La separazione con addebito è una delicata situazione che può presentarsi in una relazione coniugale, portando a conseguenze legali e finanziarie significative. Questo articolo esplorerà le implicazioni legali, i diritti dei coniugi e le possibili soluzioni riguardanti la casa familiare durante una separazione con addebito.
La separazione con addebito è una forma di dissolvimento del matrimonio in cui uno dei coniugi viene considerato responsabile per la rottura della relazione. Questo può derivare da comportamenti come adulterio, violenza domestica o abbandono del coniuge. In questa situazione la legge può prevedere una ripartizione dei beni coniugali, compresa la casa familiare.
La casa coniugale, solitamente acquistata o costruita durante il matrimonio, è considerata un bene comune dei coniugi. La separazione con addebito comporta la divisione dei beni coniugali, ma la proprietà dell’alloggio potrebbe essere assegnata a uno dei partner in base a determinati criteri stabiliti in tribunale. Il Codice Civile (articoli 156 e seguenti) stabilisce che il giudice, in caso di separazione con addebito, dovrà decidere sulla divisione dei beni matrimoniali e stabilire le modalità di assegnazione della casa coniugale. La decisione sarà presa tenendo conto degli interessi e delle condizioni di entrambi, soprattutto se vi sono figli minori coinvolti.
Durante una separazione con addebito, vi sono diverse opzioni riguardanti la casa coniugale:
a.
Vendita: se i coniugi sono d'accordo, possono decidere di vendere l’alloggio e dividere il ricavato in modo equo. Questo può essere il modo più semplice per liquidare il patrimonio coniugale e iniziare una nuova fase della vita separatamente.
b.
Assegnazione a uno dei due: in alcuni casi, un coniuge potrebbe desiderare di continuare a vivere nella casa familiare. Questa opzione può essere realizzabile se l’assegnatario ha i mezzi finanziari per acquistare la quota dell’altro o può accedere a un mutuo per rimborsare il partner addebitato.
c.
Uso temporaneo dell’alloggio: in alcune situazioni il coniuge addebitato potrebbe essere autorizzato a continuare a vivere nella casa coniugale per un periodo temporaneo, finché la situazione non si risolva completamente.
d. L'affitto: una quarta possibilità è quella di affittare l’alloggio e dividere gli introiti tra i coniugi. Questa opzione può essere momentanea, permettendo ai partner di prendere tempo per decidere il futuro della proprietà.
È importante sottolineare che l'assegnazione della casa coniugale a uno dei coniugi può essere temporanea o definitiva, a seconda delle circostanze: nel caso in cui l’assegnatario conviva con figli minori, l'assegnazione potrebbe essere provvisoria fino al raggiungimento della maggiore età della prole o fino a una diversa decisione del giudice.
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